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Dove siamo » Comune di Fontaneto d'Agogna



Stemma di Fontaneto


Chiesa Parrocchiale e scurolo di Sant’Alessandro
Fontaneto: MunicipioSi trova a sud del paese ed è dedicata alla Beata Vergine Assunta. La costruzione, a navata unica, orientata, chiusa da un presbiterio poligonale (tardo-gotico lombardo), coperto da volta ad ombrello, sorge su una chiesa cimiteriale della fine del X secolo e fu eretta da Filippo Maria Visconti nella seconda metà del XV secolo. A lato del presbiterio nel XVI secolo venne innalzato il campanile pianta quadrata. Tra il 1628 e il 1630, dopo all'aggiunta del coro, avvenuta nel 1617, si registra il primo importante ampliamento dell’edificio, il quale viene allungato per l'aggiunta di una campata ed innalzato per la costruzione della copertura a volta.

Nel secolo XIX, per volere del vicario Don Martino Jelmoni, all'edificio venne aggiunta la terza navata e nel 1850 venne aggiunto lo scurolo per custodire i resti del martire Alessandro, provenienti da Roma. La Rotonda di Sant Alessandro, progettata dall’architetto Alessandro Antonelli, ha impianto circolare, coperta da cupola emisferica, con dodici colonne di sostegno tra le quali trovano posto dieci nicchie, con altrettante statue di Santi in terracotta, sormontate da bassorilievi realizzati dal novarese Giuseppe Argenti e raffiguranti la Vita del Santo. L’altare in marmo bianco di Candoglia, anch'esso progettato dall’Antonelli, fu eseguito dallo scultore novarese Stefano Bossi. All'interno troviamo inoltre due opere di notevole interesse storico-artistico: la tavola collocata sulla parete che sovrasta il coro, attribuita a Sperindio Cagnoli, risalente agli inizi del Cinquecento e raffigurante “l’Assunzione della Vergine” e la grande pala seicentesca collocata sull’altare in capo alla navata destra, con la “Trinità adorata dai Santi”, del maestro valsesiano Tanzio da Varallo.


Il castello e l'oratorio di San Sebastiano
Fontaneto: ParrocchialeDa documenti risulta che la costruzione del castello di Fontaneto risale alla metà del X secolo, ma risulta anche che, all'inizio del X secolo, il Visconte Gariardo, vi aveva fondato un cenobio benedettino intitolato a San Sebastiano. Alla fine del X secolo la fondazione passò alle dipendenze del Monastero dei Santi Graziano e Felino di Arona. All’inizio del XV secolo, Manfredo Barbavara, consigliere di fiducia del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, fece costruire una torre nel castrum che era stato distrutto nel 362. Successivamente la località venne distrutta da Facino Cane, nemico del Barbavara. Fontaneto rinacque poi nel 1456, per opera di Filippo Maria Visconti, il quale costruì, sui residui degli edifici abbaziali, una dimora signorile fortificata, aggregando alla costruzione l’antico borgo. Nel quartiere sudest rimangono le case nobiliari che, anche se rimaneggiate, conservano segni originali come la “lobbia” sostenuta da grosse mensole in serizzo ed il fregio in cotto con stemmi affrescati nel XVI secolo.

L'oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano occupa una piccola parte dell’originaria abbazia di cui rimangono i residui murari in ciottoli di fiume e due lastre scolpite a girali e vitigni del IX secolo.




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